mercoledì 22 giugno 2011

Bon Iver: due cose dette con il cuore

Ci sono due cose che mi preme dire su Justin Vernon, ai più conosciuto come Bon Iver (storpiatura del francese bon hiver, buon inverno). La prima, è che il cantautore del Wisconsin non è un campione di tempismo. Infatti, il suo secondo disco omonimo, è uscito ieri 21 giugno, data che dà il via alla stagione estiva. Ora, ascoltate con me un po' di anticipazioni in streaming e capirete che le atmosfere evocate dal disco sono la cosa più lontana dall'estate che ci si possa immaginare.
La seconda è consequenziale alla prima: secondo me il ragazzo ha bisogno di una sferzata di energia e felicità, di essere ospitato in una comune hippie oppure di passare un periodo significativo della sua vita a scorrazzare tra campi di margheritine e spiagge bianche. Justin, davvero, l'Italia è un paese pieno di problemi ma tutto quello che dicono sul sole è vero, se vuoi ti ospitiamo noi di Off The Record per farti riprendere un po'.
Detto questo, il disco (registrato in una ex clinica veterinaria riadattata a studio da Justin e suo fratello) è molto bello. Ancora di più lo è la traccia che lo apre, Perth. Che, a mio parere, è anche quella più straziante (é talmente malinconica che ti fa avere nostalgie di cose che non sono neanche ancora finite).
Ricevute queste avvertenze, mettetevi comodi e preparatevi a cullare il vostro lato più malinconico (ignorando la musica dance che viene dal baretto con i tavoli all'aperto che avete sotto casa) con il primo video estratto da Bon Iver, Calgary:

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